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Vinitaly 58^edizione: il mondo del vino si celebra fra storia, architettura e design

Una volta all’anno si celebra a Verona una festa totalmente dedicata al vino, una manifestazione in cui convergono da tutto il mondo enologi, produttori, appassionati, curiosi, progettisti e artisti che ruotano attorno alla galassia vitivinicola. Un’occasione importante per coloro che riconoscono al mondo enologico un’importanza di ampio respiro. Da decenni ormai, infatti, il vino non è più considerato solo un prodotto, seppur celebre e nobile, ma ha saputo creare un vero e proprio dialogo con svariati altri settori, dall’ospitalità al turismo ecosostenibile, dalla scultura e pittura all’archeologia passando per l’architettura. Proprio con quest’ultima il confronto è ormai consolidato e sempre più stretto, come attestano le numerose realizzazioni di cantine pubblicate e premiate a livello mondiale.

Vinitaly

In tal senso, Moretti può vantare una storia unica, innovativa e all’avanguardia. Dal 1977, infatti, anno in cui Vittorio Moretti inaugura l’azienda vinicola Bellavista, dieci anni dopo la fondazione dell’impresa di costruzioni oggi nota come Moretti Modula Contractor, prende forma un vero e proprio dialogo fra vino e architettura. Un legame consolidatosi nei decenni anche grazie alla costante espansione del Gruppo Terra Moretti, che ad oggi  comprende nomi prestigiosi della produzione vitivinicola come Bellavista, Contadi Castaldi, Petra, Sella & Mosca, Teruzzi & Puthod  e Tenuta La Badiola. La compresenza di queste due anime, quella enologica e quella architettonica, è la chiave che consente di concepire, progettare e realizzare strutture su misura, esprimendo una spiccata cura del dettaglio e un’attenzione costruttiva unica.

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Su tutti, basta ricordare il Sistema Cantina, ideato e sviluppato negli anni da Moretti: volte di copertura a vela o a botte, sostenute da pilastri a sezione circolare, a richiamo della tradizione costruttiva del settore, si articolano su diverse maglie strutturali integrandosi perfettamente con i sistemi di impiantistica come illuminazione, clima e sistema di umidificazione attraverso nebulizzazione. Una tecnologia costruttiva che garantisce tempi di montaggio ridotti, 8 mesi circa, in modo da ottenere il completamento della cantina nell’intervallo fra due vendemmie consecutive. Un sistema che offre un supporto ideale per le  soluzioni interrate: in tal caso le coperture e le strutture verticali sono solitamente completate da tamponamenti controterra per integrare finiture quali pavimenti a lastre e grigliati porta-barriques.

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L’innovazione nel campo dei materiali, unitamente all’attenzione alla sostenibilità ambientale, ha permesso di realizzare nel tempo opere in cui combinazioni materiche differenti, che comprendono legno, calcestruzzo, pietra, vetro e acciaio, si integrano con forme architettoniche in grado di dialogare con l’orogafia dei suoli, con le tradizioni costruttive locali e con i più recenti sviluppi in termini di logistica e ottimizzazione dei processi produttivi. Sempre più spesso, poi, le cantine ospitano collezioni d’arte, concerti, simposi e strutture per la cura del corpo e il riposo della mente.

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In tal senso, Moretti può vantare una storia unica, innovativa e all’avanguardia. Dal 1977, infatti, anno in cui Vittorio Moretti inaugura l’azienda vinicola Bellavista, dieci anni dopo la fondazione dell’impresa di costruzioni oggi nota come Moretti Modula Contractor, prende forma un vero e proprio dialogo fra vino e architettura. Un legame consolidatosi nei decenni anche grazie alla costante espansione del Gruppo Terra Moretti, che ad oggi  comprende nomi prestigiosi della produzione vitivinicola come Bellavista, Contadi Castaldi, Petra, Sella & Mosca, Teruzzi & Puthod  e Tenuta La Badiola. La compresenza di queste due anime, quella enologica e quella architettonica, è la chiave che consente di concepire, progettare e realizzare strutture su misura, esprimendo una spiccata cura del dettaglio e un’attenzione costruttiva unica.

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Su tutti, basta ricordare il Sistema Cantina, ideato e sviluppato negli anni da Moretti: volte di copertura a vela o a botte, sostenute da pilastri a sezione circolare, a richiamo della tradizione costruttiva del settore, si articolano su diverse maglie strutturali integrandosi perfettamente con i sistemi di impiantistica come illuminazione, clima e sistema di umidificazione attraverso nebulizzazione. Una tecnologia costruttiva che garantisce tempi di montaggio ridotti, 8 mesi circa, in modo da ottenere il completamento della cantina nell’intervallo fra due vendemmie consecutive. Un sistema che offre un supporto ideale per le  soluzioni interrate: in tal caso le coperture e le strutture verticali sono solitamente completate da tamponamenti controterra per integrare finiture quali pavimenti a lastre e grigliati porta-barriques.

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L’innovazione nel campo dei materiali, unitamente all’attenzione alla sostenibilità ambientale, ha permesso di realizzare nel tempo opere in cui combinazioni materiche differenti, che comprendono legno, calcestruzzo, pietra, vetro e acciaio, si integrano con forme architettoniche in grado di dialogare con l’orogafia dei suoli, con le tradizioni costruttive locali e con i più recenti sviluppi in termini di logistica e ottimizzazione dei processi produttivi. Sempre più spesso, poi, le cantine ospitano collezioni d’arte, concerti, simposi e strutture per la cura del corpo e il riposo della mente.

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