IT | EN
IT | EN

Estetica, sostenibilità e potenzialità costruttive: il legno lamellare è la soluzione per la nuova cultura del costruire.

Il futuro dell’edilizia richiede materiali capaci di unire performance tecniche, estetica e responsabilità ambientale. In questo contesto, il legno rappresenta una risposta concreta: valorizza forme e ambienti grazie alla sua naturale qualità estetica e, al tempo stesso, offre requisiti fondamentali in termini di sostenibilità, efficienza energetica, durabilità, versatilità progettuale e riduzione dell’impatto ambientale.

Grazie all’evoluzione tecnologica, il legno ha superato molti dei suoi limiti tradizionali. Non viene più utilizzato esclusivamente come materiale naturale in forma massiccia, ma anche come materiale ingegnerizzato, progettato per garantire prestazionipiù stabili, prevedibili e adatte ad applicazioni strutturali avanzate.

Prodotti come CLT/X-LAM, legno lamellare, LVL e altri Engineered Wood Products consentono di aumentare resistenza, stabilità dimensionale e libertà progettuale, rendendo possibile l’impiego del legno anche in edifici multipiano, grandi coperture, e strutture complesse.

In tal senso, Moretti può vantare una storia unica, innovativa e all’avanguardia. Dal 1977, infatti, anno in cui Vittorio Moretti inaugura l’azienda vinicola Bellavista, dieci anni dopo la fondazione dell’impresa di costruzioni oggi nota come Moretti Modula Contractor, prende forma un vero e proprio dialogo fra vino e architettura. Un legame consolidatosi nei decenni anche grazie alla costante espansione del Gruppo Terra Moretti, che ad oggi  comprende nomi prestigiosi della produzione vitivinicola come Bellavista, Contadi Castaldi, Petra, Sella & Mosca, Teruzzi & Puthod  e Tenuta La Badiola. La compresenza di queste due anime, quella enologica e quella architettonica, è la chiave che consente di concepire, progettare e realizzare strutture su misura, esprimendo una spiccata cura del dettaglio e un’attenzione costruttiva unica.

 

 

I trattamenti tecnologici hanno migliorato anche la durabilità del legno. L’acetilazione, ad esempio, riduce il rigonfiamento e il ritiro del legno del 70-80% rispetto al materiale non trattato, aumenta la resistenza biologicae può rendere il legno più duro senza compromettere in modo significativo le proprietà meccaniche.

Il legno lamellare, grazie alla sua capacità di coniugare valore etico, qualità estetica e prestazioni tecniche, rappresenta una scelta pienamente coerente con le nuove esigenze del settore edilizio. L’Europa sta infatti orientando il comparto delle costruzioni verso edifici NZEB e, progressivamente, verso edifici ZEB a zero emissioni, introducendo una valutazione sempre più stringentedel carbonio incorporato nei materiali.

La nuova Direttiva EPBD 2024/1275 amplia l’attenzione dell’efficienza energetica dalla sola fase d’uso all’intero ciclo di vitadell’edificio: produzione, trasporto, posa in cantiere, manutenzione, demolizione e gestione dei materiali a fine vita.

In questo contesto, il legno lamellare si distingue per cinque caratteristiche fondamentali.

1. Sostenibilità reale, misurabile e certificabile

La provenienza da filiere certificate FSC o PEFC, garantisce tracciabilità della materia prima e gestione responsabile delle foreste. Inoltre, presenta generalmente un’impronta di carbonio incorporato inferiore rispetto a materiali più energivori come acciaio e calcestruzzo.

2. Stoccaggio del carbonio

Durante la crescita, gli alberi assorbono CO₂ dall’atmosfera e la immagazzinano sotto forma di carbonio biogenico. Questo carbonio rimane trattenuto nel legno anche dopo la lavorazione, rendendo il legno lamellare un serbatoio temporaneo di carbonio all’interno dell’edificio.

3. Efficienza energetica e proprietà isolanti

Il legno lamellare possiede buone proprietà termiche e contribuisce a migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Integrato in sistemi costruttivi ben progettati, aiuta a ridurre dispersioni termiche, consumi energetici e costi legati al riscaldamento e al raffrescamento.

4. Durata, resistenza e idoneità strutturale

Grazie alla sua struttura a lamelle incollate, il legno lamellare è resistente, stabile e adatto a impieghi strutturali complessi: travi, pilastri, telai, coperture e grandi luci.

5. Riciclabilità, riuso e circolarità

A fine ciclo di vita, il legno lamellare può essere riutilizzato, riciclato o recuperato, riducendo la produzione di rifiuti.

Per Moretti Modular Contractor, impiegare materiali evoluti come il legno lamellare significa contribuire a una nuova cultura del costruire: più efficiente, più consapevole e più attenta all’impatto che ogni edificio genera nel tempo.

In tal senso, Moretti può vantare una storia unica, innovativa e all’avanguardia. Dal 1977, infatti, anno in cui Vittorio Moretti inaugura l’azienda vinicola Bellavista, dieci anni dopo la fondazione dell’impresa di costruzioni oggi nota come Moretti Modula Contractor, prende forma un vero e proprio dialogo fra vino e architettura. Un legame consolidatosi nei decenni anche grazie alla costante espansione del Gruppo Terra Moretti, che ad oggi  comprende nomi prestigiosi della produzione vitivinicola come Bellavista, Contadi Castaldi, Petra, Sella & Mosca, Teruzzi & Puthod  e Tenuta La Badiola. La compresenza di queste due anime, quella enologica e quella architettonica, è la chiave che consente di concepire, progettare e realizzare strutture su misura, esprimendo una spiccata cura del dettaglio e un’attenzione costruttiva unica.

 

 

I trattamenti tecnologici hanno migliorato anche la durabilità del legno. L’acetilazione, ad esempio, riduce il rigonfiamento e il ritiro del legno del 70-80% rispetto al materiale non trattato, aumenta la resistenza biologicae può rendere il legno più duro senza compromettere in modo significativo le proprietà meccaniche.

Il legno lamellare, grazie alla sua capacità di coniugare valore etico, qualità estetica e prestazioni tecniche, rappresenta una scelta pienamente coerente con le nuove esigenze del settore edilizio. L’Europa sta infatti orientando il comparto delle costruzioni verso edifici NZEB e, progressivamente, verso edifici ZEB a zero emissioni, introducendo una valutazione sempre più stringentedel carbonio incorporato nei materiali.

La nuova Direttiva EPBD 2024/1275 amplia l’attenzione dell’efficienza energetica dalla sola fase d’uso all’intero ciclo di vitadell’edificio: produzione, trasporto, posa in cantiere, manutenzione, demolizione e gestione dei materiali a fine vita.

In questo contesto, il legno lamellare si distingue per cinque caratteristiche fondamentali.

1. Sostenibilità reale, misurabile e certificabile

La provenienza da filiere certificate FSC o PEFC, garantisce tracciabilità della materia prima e gestione responsabile delle foreste. Inoltre, presenta generalmente un’impronta di carbonio incorporato inferiore rispetto a materiali più energivori come acciaio e calcestruzzo.

2. Stoccaggio del carbonio

Durante la crescita, gli alberi assorbono CO₂ dall’atmosfera e la immagazzinano sotto forma di carbonio biogenico. Questo carbonio rimane trattenuto nel legno anche dopo la lavorazione, rendendo il legno lamellare un serbatoio temporaneo di carbonio all’interno dell’edificio.

3. Efficienza energetica e proprietà isolanti

Il legno lamellare possiede buone proprietà termiche e contribuisce a migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Integrato in sistemi costruttivi ben progettati, aiuta a ridurre dispersioni termiche, consumi energetici e costi legati al riscaldamento e al raffrescamento.

4. Durata, resistenza e idoneità strutturale

Grazie alla sua struttura a lamelle incollate, il legno lamellare è resistente, stabile e adatto a impieghi strutturali complessi: travi, pilastri, telai, coperture e grandi luci.

5. Riciclabilità, riuso e circolarità

A fine ciclo di vita, il legno lamellare può essere riutilizzato, riciclato o recuperato, riducendo la produzione di rifiuti.

Per Moretti Modular Contractor, impiegare materiali evoluti come il legno lamellare significa contribuire a una nuova cultura del costruire: più efficiente, più consapevole e più attenta all’impatto che ogni edificio genera nel tempo.