Moretti Modular Contractor si è occupata della gestione dell’intera commessa chiavi in mano provvedendo a curare tutti gli aspetti, dalla progettazione strutturale ed esecutiva fino al completamento dell’intero edificio, passando per l’apprestamento e la gestione del cantiere, degli scavi e dei movimenti terra, con la piena gestione anche delle carpenterie e dell’impiantistica, dei sottoservizi e delle finiture interne ed esterne. La progettazione strutturale, lo studio esecutivo di strutture e dettagli, nonché la progettazione dei singoli manufatti prefabbricati sono operazioni curate da Moretti in una piena e proficua collaborazione con lo studio dell’architetto Bugatti. Scelte accurate e appositamente disegnate per la sede Ambrostore hanno consentito, ancora una volta, di esprimere la grande versatilità della prefabbricazione Moretti nel rispondere alle necessità di customizzazione espresse da progettisti e committenti. Infatti, nonostante le scelte ad hoc, le parti realizzate in opera si limitano alle sole fondazioni e ai muri di contenimento delle “colline” artificiali.
Per quanto concerne la struttura, si è optato per sistemi prefabbricati in calcestruzzo armato anche laddove le peculiarità del disegno del progettista hanno comportato forme speciali o, comunque, fuori standard. Grazie al supporto del team multidisciplinare interno, Moretti ha saputo gestire l’ingegnerizzazione delle componenti, curandone al contempo la produzione presso i propri stabilimenti. Una delle principali peculiarità della struttura riguarda le fondazioni: si è infatti optato per una soluzione costruttiva con mono-pali di fondazione e plinto in corrispondenza di ogni pilastro interno. Una scelta inusuale ma particolarmente adatta all’edificio e alla sua forma articolata. Per quanto concerne le strutture orizzontali l’impalcato vede l’utilizzo del Tegolo Dallone, particolarmente adatto anche in vista dei futuri movimenti dei veicoli in vendita. Per la copertura, invece, si è scelto il Tegolo binervato a doppia T, ideale per una struttura così articolata nella forma in pianta, e per carichi d’esercizio elevati: l’ultimo piano, infatti, ospita gli uffici e l’appartamento del custode e si presenta come un volume in carpenteria metallica, rivestito in cartongesso, interamente sospeso alle travi di copertura, in parte inglobato dal volume del blocco ovest e in parte a sbalzo rispetto alla facciata vetrata del salone espositivo.
I pannelli d tamponamento in calcestruzzo sono stati realizzati con casseri progettati e prodotti ad hoc per consentire la realizzazione di elementi trapezoidali, come da progetto architettonico, i cui giunti generano un effetto chiaroscurale e di movimento verticale che contribuisce a sua volta ad alleggerire l’impatto visivo dei volumi. In corrispondenza del totem centrale, una struttura interamente in carpenteria metallica, i pannelli ospitano degli oblò vetrati circolari. Casseri speciali si sono resi necessari anche per i pilastri interni i quali, nello sviluppo in verticale, presentano una geometria variabile, da una sezione quadrata a una sezione circolare.
Il totem, una struttura circolare la cui esecuzione è stata interamente curata da Moretti e dai propri fornitori, è sovrastato da una copertura in metallo e vetro, sostenuta anch’essa da una soluzione statica inusuale: una colonna d’acciaio centrale a sezione circolare parte da terra e, attraversando il solaio d’impalcato, si erge in diagonale come un vero e proprio pennone il quale, unitamente ai tiranti laterali, permette alla copertura vetrata di librarsi in sospensione, procurando un forte effetto di leggerezza e caratterizzando in maniera iconica l’intero intervento. Interamente vetrati anche gli ascensori panoramici interni.
In termini di sostenibilità energetica si segnalano un ampio impianto fotovoltaico che insiste sulle coperture metalliche dei due volumi principali, e l’impianto geotermico collegato ad un pozzo, per accedere alle acque di falda, scavato appositamente. Le ampie vetrate presentano un elevato fattore solare, sia per evitare il ricorso a sistemi di ombreggiatura, sia per non sollecitare oltremodo l’impianto di climatizzazione. La pavimentazione esterna, colorata, non presenta alcuna canaletta di scarico in quanto è completamente drenante, in modo da evitare i ruscellamenti superficiali e da rispettare il principio dell’invarianza idraulica. L’insieme delle soluzioni prospettate consente il raggiungimento di uno standard di sostenibilità particolarmente elevato.